Mangiamo 50 mila particelle di plastica all’anno

A contribuire è principalmente l’abitudine di bere l’acqua in bottiglia, che contiene ben 22 volte più microplastiche rispetto all’acqua del rubinetto.

Parliamo di 130.000 particelle all’anno, moltissime se paragonate alle 4.000 dell’acqua del rubinetto.

“La dipendenza umana dagli imballaggi in plastica e dai metodi di lavorazione alimentare per i principali gruppi alimentari come carne, frutta e verdura, è un problema crescente.

La nostra ricerca suggerisce che le microplastiche continueranno a essere presenti nella maggioranza, se non nella totalità, degli articoli destinati al consumo umano.

Abbiamo bisogno di rivedere la nostra dipendenza dai materiali sintetici e di alterare il modo in cui li gestiamo per cambiare il nostro rapporto con la plastica”.

Kieran Cox (dottorando in biologia marina nel laboratorio del biologo di Uvian Francis Juanes e uno degli autori principali dello studio).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi