Grazie al Decreto Bonafede il boss torna in carcere

Ritornano in carcere i mafiosi. Revocato il provvedimento di differimento della pena per il boss di Brancaccio che era da circa un mese in detenzione domiciliare per motivi di salute.

Il ritorno in carcere è frutto del decreto dello scorso 10 maggio voluto dal ministro della giustizia Alfonso Bonafede al fine di risolvere con una norma di legge i provvedimenti adottati dalla Magistratura che hanno previsto alcune scarcerazioni di boss e gregari della mafia.

Una delle norme del decreto prevede la rivalutazione della concessione della detenzione domiciliare nel caso in cui sopraggiunga la disponibilità di ospitare il detenuto in una struttura carceraria con un reparto ospedaliero che possa garantire le cure necessarie e in sicurezza. 

Bisogna evitare che un eventuale contagio da Coronavirus possa essere fatale per il detenuto.

Il Dap, dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ha fatto una ricognizione e individuato la struttura disponibile.

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